Il cavaliere inesistente (1959) è il terzo romanzo della trilogia I nostri antenati di Italo Calvino. Il protagonista è Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni, un cavaliere perfetto in tutto: disciplinato, valoroso, impeccabile. C’è però un dettaglio fondamentale: non esiste. È solo un’armatura vuota, tenuta insieme dalla sola forza della volontà e dal senso del dovere.
Attraverso le avventure di Agilulfo e di altri personaggi che ne incrociano il cammino, Calvino mette in scena una riflessione ironica e allegorica su identità, formalità, burocrazia, idealizzazione del dovere e ricerca di autenticità.
Con tono fiabesco, brillante e filosofico, il romanzo esplora il contrasto tra apparenza e sostanza, ordine e caos, regola e vita vissuta.




