Il castello dei destini incrociati (1969) è un romanzo sperimentale di Italo Calvino costruito come un gioco narrativo basato sui tarocchi. I protagonisti, rimasti senza voce dopo un misterioso evento, si ritrovano in un castello e raccontano le proprie storie solo attraverso le carte. Le immagini dei tarocchi diventano così un linguaggio comune e un sistema combinatorio da cui emergono racconti intrecciati di avventure, viaggi, metamorfosi e identità perdute.
Il libro esplora il rapporto tra caso, destino e narrazione, mostrando come dalle stesse carte possano nascere storie diverse, in un continuo gioco di specchi e interpretazioni. Con immaginazione e rigore strutturale, Calvino crea un’opera unica che unisce letteratura, simboli e possibilità infinite del racconto.




